26 maggio 2012

LE NOSTRE INTERVISTE DOPPIE

L'intervista rappresenta un genere giornalistico molto usato. Attraverso di essa, infatti, l'intervistatore può conoscere meglio l'intervistato. Il lettore, in tal modo, può farsi un'idea più precisa e chiara delle idee e dei motivi di determinate scelte della persona intervistata.
Usando questo genere, abbiamo voluto realizzare delle interviste divertenti prendendo a modello il genere dell'intervista doppia della trasmissione televisiva di Italia 1 "Le Iene".
Le domande (qui di seguito riportate) che abbiamo rivolto ad ogni coppia sono: 
  1. La lingua che vorresti parlare?
  2. Viaggio che vorresti fare?
  3. La materia che vorresti insegnare?
  4. L’animale che vorresti essere?
  5. Il colore con cui vorresti dipingere il mondo?
  6. L’amico che vorresti essere?
  7. Il campionato che vorresti vincere?
  8. Una persona che vorresti incontrare?
  9. Il nome che vorresti dare a tuo/a figlio/a?
  10. Il libro che vorresti scrivere?

    INTERVISTA DOPPIA TRA SARA E REBECCA


    INTERVISTA DOPPIA TRA FRANCESCO E GIUSEPPE


25 maggio 2012

VISITA AI CASTELLI FEDERICIANI DI PUGLIA



Mercoledì 16 Maggio le classi 1C, 1A e 1B dell'Ics “E. De Nicola”, accompagnate dalle professoresse Zito, Todaro e Gargano, sono andate a visitare i castelli fatti costruire da Federico II di Svevia (1194-1250), soprannominato puer Apuliae (fanciullo di Puglia) per la particolare predilezione che ebbe, durante il suo regno, per la nostra regione.

La prima visita è stata a Castel del Monte, maniero a pianta ottagonale (foto sopra). L'otto, d'altronde, è il numero di base di questo monumento dichiarato patrimonio dell'Umanità dall'Unesco: ogni piano ha otto stanze e ci sono otto torri. I materiali di costruzioni usati furono il marmo bianco, la pietra calcarea e la breccia corallina.
Probabilmente l’edificio fu la residenza di caccia di Federico II ma, alcuni elementi della costruzione, fanno decisamente scartare questa ipotesi. Ad esempio, le scale a chiocciola delle torri sono disposte secondo un senso antiorario (a differenza di qualunque altra costruzione difensiva dell'epoca), situazione che metteva in svantaggio gli occupanti del castello contro eventuali assalitori perché sarebbero stati costretti ad impugnare l'arma con la sinistra.

Dopo, abbiamo visitato il castello di Trani, costruito in parte sul mare (foto a lato). Sulla porta d’ingresso, c’è un campanile con un orologio. Fulcro dell'edificio è il cortile centrale.

Il terzo e ultimo castello visitato è stato quello di Barletta, molto grande, costruito nel periodo normanno e avente un ampio fossato (foto sotto). A differenza di quello di Trani, non si affaccia sul mare poiché l’ingresso si trova già in altura. Presenta molti piani in cui si trovano anche dei sotterranei i quali sono ancora in fase di costruzione. Ci sono lastre incise nella roccia con dei messaggi scritti in latino. Caratteristico è il ponte in muratura per accedere all'edificio e le torri angolari squadrate in cui, un tempo, si posizionavano le cannoniere.
Gennaro Capobianco, Giuseppe Macripò

GLI ZOO ITALIANI SONO I PEGGIORI D'EUROPA


Negli zoo d’Europa ci sono animali che vivono in condizioni disastrose, poca attenzione alla sicurezza, scarsissima ricerca scientifica: le strutture del nostro paese sono, poi, in fondo alla classifica dell’Unione Europea. Questa è la brutta notizia che abbiamo letto sul sito del settimanale italiano "L'Espresso" e che è stata pubblicata lo scorso 30 Aprile.
Bestie da esibire invece che animali da proteggere: gli zoo italiani, nel loro complesso, sono i peggiori dell’Europa, insieme a quelli francesi.
Dall’altro lato della classifica brillano i giardini zoologici britannici che hanno delle ottime linee guida, che vengono regolarmente applicate.
In Italia sono state visitate 25 strutture compreso lo zoo safari di Fasano in Puglia e il delfinario di Rimini.
Il giudizio di insieme è assolutamente negativo: ci sono molti di problemi. Animali rinchiusi in spazi che nulla hanno a che fare con il loro ambiente naturale, delfinari che ospitano concerti o spettacoli invece di assicurare agli animali decenti condizioni di esistenza e strutture che si dimenticano della loro missione scientifica.
E poi c'è la questione della sicurezza: con i visitatori che possono entrare in contatto con animali potenzialmente pericolosi; anche perchè – sempre secondo quanto riporta il settimanale – il 28% dei 1080 recinti analizzati, può consentire la fuga delle specie.
Altro dato negativo la didattica. Il paradosso, però, è che l’ Italia ha un’ottima legge, ma la sua applicazione è pessima.
L’uomo dovrebbe rispettare il cane, così come tutti gli altri animali. Ma il 10% degli italiani maltratta gli animali. Chi commette queste azioni è un mostro.
Valeria Annese e Dalila Mostarda

AVETE MAI VISITATO UNO ZOO? VI PIACE?
Io trovo così triste degli animali chiusi in gabbia!
MA COSA VI E' SUCCESSO DI BUFFO 
DURANTE UNA VISITA IN UNO ZOO?

24 maggio 2012

VISITA A CASERTA, IL REPORTAGE FOTOGRAFICO

Il 19 maggio scorso le classi 2 A, 2 B e 2 C dell'Ics "E. De Nicola" hanno visitato la Reggia di Caserta, monumento del 1700 voluto dal re di Napoli Carlo di Borbone. Qui sopra una veduta dell'edificio da fuori.
Veduta interna della Reggia. Particolare della libreria a piramide e del mappamondo.  Questa è la stanza di Ferdinando di Borbone.
Particolare del salone della Reggia.

Giorno 18, invece, siamo stati a Santa Maria Capua Vetere.
Qui sopra, c'è una foto dell'anfiteatro romano


Particolare dell'anfiteatro romano. Veduta inferiore

Una bella foto di gruppo dei partecipanti alla visita guidata

Veduta del giardino e della cascata della Reggia. Nella vasche ci sono tanti pesci e dei cigni.



Reportage a cura di Fiorella Laterza e Sara Bavila

23 maggio 2012

FATTI SENTIRE, RACCONTA IL TUO ANNO SCOLASTICO

"SPLENDE UN GRANDE SOLE SU DI ME" canta Lorenzo Jovanotti nel brano "The Sound of Sunshine - Il Battito del Sole". E' così che ci sentiamo alla fine di questo anno scolastico, in attesa dell'estate.


Raccontaci la tua esperienza di questo anno scolastico che sta per terminare. Con quali compagni di classe hai più legato? Qual è stata la materia e l'argomento che hai studiato più volentieri? Quale visita guidata ricordi con più piacere? Perché? Hai frequentato qualche corso extra scolastico? Quale?

23 MAGGIO, GIORNATA DELLA LEGALITA'




PER NON DIMENTICARE. 20 anni fa, a causa di un attentato mafioso, moriva il giudice siciliano Giovanni Falcone, assieme a sua moglie Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta.
In questi giorni e in queste ore, l'Italia intera rende omaggio alla sua figura e ricorda le sue idee e la sua lotta contro la violenza e la criminalità.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, questa mattina, all'interno dell'aula bunker di Palermo, durante la cerimonia commemorativa, ha detto:
La mafia, Cosa Nostra e le altre espressioni della criminalità organizzata rimangono ancora un problema grave della società italiana, e dunque della democrazia italiana. Dobbiamo perciò, noi tutti, proseguire con la più grande determinazione e tenacia sulla strada segnata con il loro sacrificio da Giovanni Falcone e da Paolo Borsellino.
E ancora:
ci sentiamo ben più forti di ieri, nel confrontarci con l'anti-Stato, innanzitutto per l'eredità morale che ci hanno lasciato uomini come Giovanni Falcone e altri combattenti della lotta per la legalità che gli furono accanto. 

22 maggio 2012

LE INDAGINI SUI RESPONSABILI DELL'UCCISIONE DI MELISSA


Nelle prime ore dell’ incidente accaduto presso la scuola di Brindisi,  gli inquirenti hanno formulato le seguenti ipotesi:  terrorismo “politico”, terrorismo mafioso oppure un gesto isolato di follia di una  o  più persone.
La pista mafiosa  è stata quella più accreditata poiché  è stata colpita una scuola intitolata a Francesca Morvillo,  moglie di Giovanni  Falcone, entrambi uccisi nella strage di Capaci. Nel giorno dell’ attentato, inoltre, sarebbe dovuta arrivare in città la “Carovana  Antimafia” di don Luigi Ciotti.
In questi giorni sono state fermate due persone sospette. Una di esse è ripresa da una telecamera di servizio posta vicino al chiosco davanti all’istituto. Ma , dopo l’interrogatorio, sono state subito rilasciate.
Tre piste investigative, dunque, nel tentativo di acquisire le certezze che portino a dare un volto ai killer e a individuare il movente. L’attentato avrebbe una matrice tutta mesagnese, perché in questo caso chi  ha fatto esplodere l’ ordigno composto dalle bombole di gas, voleva colpire proprio quel gruppo di ragazzine di Mesagne e di una nata a San Pietro Vernotico. Ma questa è ancora  un’ ipotesi  prevalente, mancano certezze.
La scuola è un simbolo. Qui si educano i ragazzi alla legalità.
Sono in corso ulteriori e intense attività d'indagine, per l'individuazione del responsabile del vile gesto, ha dichiarato la responsabile del Viminale, anche «per comprendere se abbia avuto dei complici. Al momento vengono scrupolosamente vagliate tutte le possibili direttrici e nessuna pista può essere esclusa». 
Dall'esito di un approfondimento tecnico tra i vertici delle procure interessate, ha concluso Cancellieri, «è stata incardinata presso quest'ultima un'inchiesta per il delitto di strage con l'aggravante delle finalità terroristiche. I due uffici giudiziari stanno attivamente collaborando ed è stata disposta l'applicazione presso la direzione distrettuale antimafia di un magistrato della procura brindisina».
Dalila Mostarda  Carbone Valeria Cirina Miriana