29 maggio 2012

GROTTE DI CASTELLANA E ALBEROBELLO, IL REPORTAGE FOTOGRAFICO

Il 23 Maggio le classi 2^a, 2^b, 2^c e 3^b hanno visitato le Grotte di Castellana. Queste due foto rappresentano la prima grotta chiamata "Anelli".  
Particolare del mezzobusto di Franco Anelli, l'uomo che
per primo ha scoperto le grotte calandosi  con  una scala a  corda


Dopo ci siamo recati ad Alberobello, la città dichiarata
Patrimonio universale dell'Unesco per i suoi caratteristici trulli. 

Le professoresse che ci hanno accompagnato sono: Turco, Laterza, Negri e Peluso.
Sara Bavila e Fiorella Laterza

PIERCING E TATUAGGI: FANNO BENE O MALE?

Il cantante Valerio Scanu ha dichiarato
di avere ben nove piercing
È una moda che attrae i giovanissimi: stiamo parlando di piercing e tatuaggi.
Secondo i dati di Eurispes-Telefono Azzurro diffusi nel 2011, il 20% di adolescenti italiani tra i 12 e i 18 anni ha almeno un foro. «E molti altri minori vorrebbero farlo ma non hanno l'ok della famiglia poiché la legge impone che il consenso venga firmato da un genitore o da un tutore» si legge in un articolo del settimanale “"Oggi".
Chi effettua piercing viene chiamato piercer: ci sono molti centri specializzati che seguono le norme igieniche e sanitarie ma tanti si affidano a mani inesperte o a laboratori improvvisati rischiando, nel migliore dei casi, infezioni alla pelle.
Sei genitori su dieci sono contrari al piercing ma ormai la moda avanza sia tra le star della televisione, della musica e del cinema sia tra la gente comune.
Il tatuaggio, invece, è una tecnica di incisione della pelle con sostanze particolari e macchinari di precisione. Una volta effettuato, il tatuaggio è difficile da eliminare del tutto. È, insomma, un marchio che rimane indelebile sul punto prescelto. Ce ne sono di varie forme, dimensioni e colori.

E voi vorreste avere un tatuaggio o un piercing?
Perché? Su quale parte del corpo?
Ne avete mai parlato a casa?

28 maggio 2012

DIGITALE TERRESTRE, UNA NUOVA TELEVISIONE


Dallo scorso venerdì 25 maggio è cambiato definitivamente il nostro modo di guardare la televisione. Anche la Puglia, infatti, è passata al digitale terrestre. È avvenuto quello che tecnicamente si chiama “switch-off”, cioè lo spegnimento del vecchio segnale analogico e il passaggio al nuovo segnale digitale.
Per guardare i nostri programmi preferiti, quindi, occorre un decoder oppure una televisione di ultima generazione con l'apparecchio già incorporato.
Ma quali sono i benefici?
Innanzitutto, ci sono più canali disponibili (almeno il quintuplo di quelli attuali) e quindi una scelta decisamente maggiore per i telespettatori. Poi, c'è una migliore qualità dell'audio e dell'immagine e la possibilità di accedere a informazioni aggiuntive (notizie, giochi...). Per il futuro, quindi, la tv sarà sempre più utilizzata come un computer.
Per fare un esempio, nelle nostre case possiamo vedere nuovi canali dedicati all'informazione e alle notizie (TgCom24, Rai News24, Tg Norba24), allo sport (Rai Sport, Sport Italia), al cinema (Rai Movie, Rai Premium, Coming Soon), ai cartoni animati (Rai Gulp e Yoyo, Boing, Super!), alla musica e all'intrattenimento (Real Time, Mediaset Extra, La7d).

IO E LA TV:
Quale canale televisivo preferisci? 
Quali trasmissioni vedi con più piacere?
Quante ore passi davanti alla tv? Quante tv hai in casa?

CONCERTO DELL'ORCHESTRA DE NICOLA, VI ASPETTIAMO!


26 maggio 2012

INTERVISTE DOPPIE, IL DIVERTIMENTO CONTINUA


Intervista doppia Giuseppe e Francesco


Intervista doppia Aurora e Valeria


LE NOSTRE INTERVISTE DOPPIE

L'intervista rappresenta un genere giornalistico molto usato. Attraverso di essa, infatti, l'intervistatore può conoscere meglio l'intervistato. Il lettore, in tal modo, può farsi un'idea più precisa e chiara delle idee e dei motivi di determinate scelte della persona intervistata.
Usando questo genere, abbiamo voluto realizzare delle interviste divertenti prendendo a modello il genere dell'intervista doppia della trasmissione televisiva di Italia 1 "Le Iene".
Le domande (qui di seguito riportate) che abbiamo rivolto ad ogni coppia sono: 
  1. La lingua che vorresti parlare?
  2. Viaggio che vorresti fare?
  3. La materia che vorresti insegnare?
  4. L’animale che vorresti essere?
  5. Il colore con cui vorresti dipingere il mondo?
  6. L’amico che vorresti essere?
  7. Il campionato che vorresti vincere?
  8. Una persona che vorresti incontrare?
  9. Il nome che vorresti dare a tuo/a figlio/a?
  10. Il libro che vorresti scrivere?

    INTERVISTA DOPPIA TRA SARA E REBECCA


    INTERVISTA DOPPIA TRA FRANCESCO E GIUSEPPE


25 maggio 2012

VISITA AI CASTELLI FEDERICIANI DI PUGLIA



Mercoledì 16 Maggio le classi 1C, 1A e 1B dell'Ics “E. De Nicola”, accompagnate dalle professoresse Zito, Todaro e Gargano, sono andate a visitare i castelli fatti costruire da Federico II di Svevia (1194-1250), soprannominato puer Apuliae (fanciullo di Puglia) per la particolare predilezione che ebbe, durante il suo regno, per la nostra regione.

La prima visita è stata a Castel del Monte, maniero a pianta ottagonale (foto sopra). L'otto, d'altronde, è il numero di base di questo monumento dichiarato patrimonio dell'Umanità dall'Unesco: ogni piano ha otto stanze e ci sono otto torri. I materiali di costruzioni usati furono il marmo bianco, la pietra calcarea e la breccia corallina.
Probabilmente l’edificio fu la residenza di caccia di Federico II ma, alcuni elementi della costruzione, fanno decisamente scartare questa ipotesi. Ad esempio, le scale a chiocciola delle torri sono disposte secondo un senso antiorario (a differenza di qualunque altra costruzione difensiva dell'epoca), situazione che metteva in svantaggio gli occupanti del castello contro eventuali assalitori perché sarebbero stati costretti ad impugnare l'arma con la sinistra.

Dopo, abbiamo visitato il castello di Trani, costruito in parte sul mare (foto a lato). Sulla porta d’ingresso, c’è un campanile con un orologio. Fulcro dell'edificio è il cortile centrale.

Il terzo e ultimo castello visitato è stato quello di Barletta, molto grande, costruito nel periodo normanno e avente un ampio fossato (foto sotto). A differenza di quello di Trani, non si affaccia sul mare poiché l’ingresso si trova già in altura. Presenta molti piani in cui si trovano anche dei sotterranei i quali sono ancora in fase di costruzione. Ci sono lastre incise nella roccia con dei messaggi scritti in latino. Caratteristico è il ponte in muratura per accedere all'edificio e le torri angolari squadrate in cui, un tempo, si posizionavano le cannoniere.
Gennaro Capobianco, Giuseppe Macripò