22 maggio 2012

STRAGE BRINDISI, LA RIFLESSIONE DEL MINISTRO


In occasione della strage di Brindisi del 19 maggio, il ministro Francesco Profumo ha scritto una lettera che esprime tutto il suo dispiacere e anche quello di tutti gli italiani.
«Immagino vi siano dentro di voi sentimenti come dolore e rabbia: non abbiate paura di averli» ha dichiarato il ministro Profumo.  «Da Oggi sono naturali. Solo vi dico e vi chiedo di non cedere ad essi, pensando di essere soli. Non lo siete. Siete invece la parte più importante di una grande comunità sulla quale potete contare, a partire dai vostri insegnanti e dal personale che lavora nella scuola».
A proposito di paura, il giudice Borsellino, ucciso 20 anni fa dalla mafia, dichiarò che «chi ha paura muore ogni giorno,chi non ha paura muore una volta sola»
Anche noi a scuola abbiamo riflettuto e discusso su questa tragedia e siamo arrivati ad una conclusione: le persone che commettono questi reati non sono nemmeno paragonabili a delle bestie perché gli animali non fanno cose del genere.
Fischetti Giuseppe e Caputo Francesco



LIBERA CONVOCA GLI STUDENTI IN PIAZZA

L’improvvisa morte di Melissa ha sconvolto tutta l’Italia: effettuare un atto così barbaro davanti a una scuola Italiana è davvero brutto. Nessuno si era mai permesso di fare un gesto così brutale a una scuola italiana. 
Questo atto ha offeso la nostra democrazia perché l’Italia combatte contro le Mafie per tenere noi cittadini al sicuro, anche garantendo un lavoro considerato la grave crisi che ci sta colpendo. 
Chi ha azionato quelle bombe ha spezzato la vita e i sogni di Melissa, ma l’Italia cerca di farsi forza e lotta per mantenere i propri sogni vivi e realizzabili per tutti gli italiani.
In questi giorni di lacrime e buio, gli studenti di Brindisi hanno paura di tornare tra i banchi di scuola, la morte di Melissa è stato un brutto colpo per il paese.

LIBERA, l'associazione nazionale contro tutte le mafie, invita gli studenti a scendere in piazza sabato 26 maggio. Così si legge in un comunicato:
Brindisi non può essere ricordata solo da uno scoppio improvviso di bombe, e la gente non deve solo andare in piazza per solidarietà, ma l’Italia deve ricordare il tragico assalto alla scuola superiore  Morvillo –Falcone. Chiediamo a tutti gli studenti Italiani di scendere a Brindisi per sostenere gli studenti brindisini e aiutarli con solidarietà a continuare a sorridere anche dopo la brutta perdita di Melissa.
Valeria Comegna e Alessia Torsello

STRAGE BRINDISI, PULSANO IN LUTTO


La manifestazione di domenica in Piazza Castello


Domenica 20 Maggio alle ore 18.30 anche in Piazza Castello a Pulsano si è tenuta una manifestazione di solidarietà nei confronti del popolo brindisino.
A parlare è stata la rappresentante provinciale dell’associazione “Libera”. Dopo, alcuni ragazzi  hanno letto dei messaggi dedicati alla vittima (Melissa Bassi) e degli scritti di riflessione contro la mafia e la violenza.
“POTEVA SUCCEDERE A MIA FIGLIA. ANCHE NOI A LUTTO PER NON RESTARE INDIFFERENTI” recitava uno striscione realizzato dalla associazione scout Agesci.
All’incontro hanno preso parte numerosi cittadini, oltre alle associazione e ai partiti del territorio.
Ieri, Lunedì 20, il sindaco di Pulsano Giuseppe Ecclesia  ha dichiarato il lutto cittadino invitando la popolazione ad osservare un minuto di silenzio alle ore 16.30 e a partecipare  alla Santa Messa delle ore 19.00.
Anche a scuola abbiamo seguito la disposizione del sindaco mentre, nel pomeriggio, alcuni negozi del paese sono rimasti chiusi in segno di solidarietà.
Gennaro Capobianco


MELISSA BASSI, UNA DI NOI



Siamo di fronte a un attentato terroristico che non ha precedenti nella storia delle mafie e dello stragismo in questo paese.
Per la prima volta si e’ deciso, attraverso un’organizzazione meticolosa, di colpire indiscriminatamente gli studenti che stavano varcando il cancello di una scuola per seguire le lezioni. Per essere più precisi: studentesse, al femminile, non studenti. Per questo l’attentato è anche un femminicidio.
«È stata una manifestazione della violenza cruda contro la scuola quale fondamento della democrazia, quindi contro la Repubblica, la costituzione, la stessa vita civile» ha scritto il Corriere del Mezzogiorno nella prima pagina di domenica 20 maggio.  Ma lo è anche contro - barbaramento contro - delle ragazzina indifese. A Melissa piaceva la moda, la danza (che aveva praticato da bambina). Era appena scesa dal bus quando una bomba rudimentale le ha devastato in pieno il corpo.
«Una ragazza solare, dolce, sempre con il sorriso sulle labbra, era la nostra gioia. brava a scuola». Voleva diventare una stilista. La gente di Brindisi accorre per dire no all’orrore, ma grida anche forte e chiaro che non ci sta a vedere strumentalizzata la morte di una ragazzina innocente.
Accorrendo nel cuore della città per una sorta di presidio spontaneo in difesa della legalità e della democrazia, don Ciotti chiede «a Dio di dare una bella pedata a tutti noi per farci andare avanti. Non lasceremo un grammo di ossigeno a queste bestie. La risposta dovrà essere quella della democrazia. Cercare la mattanza di ragazze, volere la strage di adolescenti è un fatto inedito. Uccidere i figli equivale ad abolire il futuro».
Per il Ministro dell’Istruzione Profumo, «le mura scolastiche sono un recinto, dentro il quale si educa. Pensando ai ragazzini attoniti che hanno visto i corpi delle proprie compagne di classe dilaniati, impossibile non concludere che tutto ciò segni per loro la perdita dell’innocenza».
Noi per quel tragico incidente accaduto il 19 maggio presso la scuola superiore di brindisi “Morvillo Falcone” proviamo molta tristezza soprattutto per Melissa, una ragazza normale come noi che andava a scuola come tutti i ragazzi.
Ci dispiace molto per Melissa e speriamo che sia fatta giustizia!
Aurora Briganti e Valeria Annese

CRONACA DELLA STRAGE DI BRINDISI



Sabato 19 maggio 2012 presso l’istituto comprensivo professionale femminile “Morvillo Falcone ” di Brindisi, c’è stata un’esplosione dovuta a tre bombole di gas collegate ad un timer.
L’esplosione ha provocato la morte della sedicenne Melissa Bassi; inoltre ferite gravemente due sorelle Veronica e Vanessa Capodieci. Veronica, le cui condizioni ieri sembravano disperate,  dopo essere stata sottoposta a due operazioni all’ospedale Antonio Perrino, è stata trasportata al Fazzi di Lecce. Non è più intubata, è ora sotto ventilazione artificiale non invasiva, è vigile. La prognosi non è stata sciolta ma migliora decisamente.
 Invece, Vanessa è ricoverata al reparto di Chirurgia Plastica a causa delle sue gravi ustioni.
Ieri pomeriggio si sono svolti alle 16.30 nella Chiesa madre di Mesagne i funerali di Melissa. Hanno partecipato le maggiori autorità del governo italiano tra cui il Premier Mario Monti e il Governatore della Puglia Nichi Vendola.
Non c’era, invece, la signora Rita Bassi, che e’ stata colta da malore quando ha appreso la notizia della morte della sua unica figlia. E’ ancora molto scossa, non ha accettato la perdita ed e’ seguita da psicologi.
Fiorella Laterza e Sara Bavila

20 maggio 2012

TERREMOTO IN EMILIA, L'INFORMAZIONE NON SI FERMA



Nelle ultime ore, molti giornalisti stanno seguendo in diretta, per conto di tv e giornali nazionali e locali, il terremoto che ha colpito gli abitanti di varie città e paesi dell'Emilia, in nord Italia.
Soprattutto in queste situazioni, ci rendiamo conto dell'importanza del lavoro dei numerosi giornalisti che garantiscono un'informazione libera e corretta e che mettono a rischio la propria vita e la propria incolumità.
Nel video, infatti, ripreso dallo speciale di Sky Tg24, si vede benissimo la paura dell'inviato per una nuova scossa. "Perdonatemi - ha esclamato il giornalista - ognuno reagisce con istinto di fronte a queste situazioni. E' stata una botta secca."

19 maggio 2012

ATTENTATO ALLA SCUOLA MORVILLO-FALCONE DI BRINDISI



Due ordigni sono esplosi questa mattina, intorno alla ore 07.45, in prossimità dell'istituto professionale "Morvillo Falcone" di Brindisi. Un morto e dieci feriti è il tragico bilancio di questo vile attentato. Si segue la pista mafiosa.

18 maggio 2012

IL SINDACO: "TENETE A CUORE IL VOSTRO PAESE"


L'incontro con il sindaco di Pulsano Giuseppe Ecclesia ha rappresentato per i ragazzi del corso Pon “Gioco di Parole” un'occasione per mettersi alla prova in qualità di intervistatori. Ecco le domande rivolte al primo cittadino, che ringraziamo per la sua disponibilità e accoglienza.

La popolazione di Pulsano è aumentata rispetto allo scorso anno?
Pulsano cresce nella popolazione rispetto agli altri paesi vicini. Molte famiglie si spostano da Taranto ritenendo Pulsano più vivibile, anche perché c'è il mare e quindi l'aria è più respirabile. Aspettiamo di conoscere i dati definitivi dell’ultimo censimento ISTAT ma abbiamo ampiamente superato gli 11mila abitanti.
Per la prossima estate ci saranno più spiagge private che libere?
No, perché per legge alcuni tratti di costa devono restare libere. Altre possono essere date in concessione, ma solo per un limite del 40%. Ai turisti e ai residenti spetta la scelta tra spiagge libere e private.
Si farà il porto a Pulsano?
Ci stiamo lavorando con grande impegno. Il progetto deve essere valutato dagli organi regionali. Spero che alla fine dell'iter amministrativo, ci possa essere un parere favorevole perché crea economia e posti di lavoro nel paese.
Quali nuovi progetti ci saranno a Pulsano?
I progetti hanno bisogno di un finanziamento, cioè la Regione o l'Unione Europea devono mettere dei soldi. La prossima opera sarà il restauro del Palazzo Giannone. I lavori prenderanno il via tra due-tre mesi. Stiamo pensando anche alla costruzione di un canile comunale.
Cosa ha fatto di importante per Pulsano?
È una domanda complessa perché l'attività di un sindaco si sviluppa attraverso tante opere che si vedono, ma anche tramite le attività che non si vedono, come, ad esempio, la programmazione e l'incontro quotidiano con i dirigenti del Comune. Il mio compito è quello di assicurare, in generale, una guida per il paese.
Alle elezioni del prossimo anno, vorrebbe essere rieletto?
Mi piacerebbe molto per portare a termine tutti i progetti che abbiamo in mente e che, per motivi burocratici ed amministrativi, ancora non sono visibili. A deciderlo, però, saranno i cittadini tramite il voto.

È difficile fare il sindaco?
Molto, soprattutto in un paese che diventa sempre più grande come Pulsano. È un impegno totalizzante, in virtù del quale non hai un minuto libero a causa di numerosi impegni. Ricordatevi sempre – al di là della persona – di rispettare la figura del sindaco perché rappresenta il vostro paese.
Già da piccolo avresti voluto fare il sindaco?
Un po' si, perché mio padre faceva politica. Crescendo, poi, mi sono sempre interessato alla cosa pubblica e ho fatto il mio percorso e le mie esperienze dapprima come assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura per cinque anni. Poi sono stato eletto nel 2008 alla carica di primo cittadino.
Qual è il suo luogo del cuore di Pulsano?
Il muretto di Montedarena perché era il nostro luogo di ritrovo estivo. Mi ricordo tante biciclette e tanti ragazzi. Simboleggia un momento felice spensierato della mia vita.
Vorrebbe viver in un altro paese o città?
No, ho un legame viscerale con questo paese.
Un difetto di Pulsano?
La mancanza di unità, di coesione e di gioco di squadra. Vi è una certa disgregazione che nasce dalla mancanza, nel corso dei decenni, di vivere come comunità. Sono sempre meno i momenti e le occasioni in cui la comunità si ritrova e vive all'unisono. Oggi, ognuno vive più da solo, il tempo di condivisione con gli altri è sempre inferiore. Vorrei che i pulsanesi avessero più orgoglio del loro paese. Bisognerebbe trovare l'aspetto positivo del luogo in cui siamo cresciuti, è troppo facile parlare male elogiando altri posti.
E un pregio?
Nonostante tutto, è un paese vitale e vivace. Un ragazzo come voi, ad esempio, può scegliere di fare molti sport, oltre ad altre attività. La nostra, poi, è una comunità dinamica.
Non riscontra la mancanza di rispetto dei luoghi pubblici?
Si, ad esempio la pista ciclabile è stata già danneggiata in alcune parti. Le persone incivili, però, pur producendo gravi danni, sono la minoranza. Il resto della popolazione è educata, sensibile e rispettosa dei luoghi pubblici.

QUALI SONO I PREGI E I DIFETTI DI PULSANO?
SE TU FOSSI SINDACO, COSA FARESTI?